| http://www.queerblog.it/post/6421/cassazio...non-hanno-sessoCassazione: l'amore gay non è abietto e i sentimenti non hanno sesso E pure la Cassazione lo ripete*… Chiamata a dare il proprio giudizio su un delitto passionale, di un uomo che aveva ucciso un proprio studente del quale si era invaghito, la Cassazione ha annullato l’aggravante domandato del movente “abietto“. Difatti, l’amore del condannato (pur passionale, folle, omicida) è comunque amore, malato, ma non “abietto” solo perchè tra due uomini. Così da 30 anni, la condanna è scesa a 16. L’aggravante era stato riconosciuto in secondo grado dalla Corte d’Assise d’Appello, scelta duramente criticata dalla Cassazione: “Andava dichiarato inammissibile il ricorso del pm in quanto palesemente infarcito di giudizi etici, peraltro estremamente discutibili e comunque giuridicamente contrastanti con i principi costituzionali in tema di uguaglianza e libertà personal” Ed ecco che viene ricordato come, secondo i principi stessi di uguaglianza e libertà personali, l’amore gay diviene medesimamente importante quanto quello etero. E non sussiste di aggravante. Perchè, come è stato stabilit, testualmente: “L´affetto e l´amore sono propri di ogni essere umano, sia esso omo che eterosessuale. E quindi soltanto con una contraddizione logica ci si potrebbe riferire a questi sentimenti col concetto di abietto” * CITAZIONE http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2009/28-ottobre-2009/omicidio-venier-pena-ridotta-bottari-cassazione-amore-non-futili-motivi--1601930932623.shtml
IL DELITTO Al dipartimento di matematica nel 2005 Omicidio Venier, pena ridotta per Bottari La Cassazione: l'amore non è futili motivi La Corte ha riportato la condanna a 16 anni, come dopo il primo grado (prima dei 30 anni in appello)
Sedici anni di reclusione nel secondo processo d’appello (nel primo la pena era stata di 30 anni) per Domenico Bottari, il messinese di 35 anni, che il 12 luglio del 2005 uccise con otto colpi di pistola il ventiduenne Riccardo Venier nel corridoio del dipartimento di Matematica. La diminuzione è motivata dalla caduta dell’aggravante dei motivi abietti, perché secondo la Cassazione l’amore è proprio dell’uomo, che sia omosessuale o etero. La Corte di Assise di Appello di Bologna, presieduta da Aldo Ranieri, ha così riportato la condanna a quella del primo grado quando nell’aprile 2007 Bottari venne condannato a sedici anni con rito abbreviato (la pena base era di 24 anni, ma l'abbreviato decurta di un terzo la pena). La Corte gli ha così diminuito la pena, che nel primo processo d’appello era stata fissata a 30 anni. La decisione è motivata appunto dalla caduta dell’aggravante dei «motivi futili e abietti», perché secondo la Cassazione «l’amore è proprio dell’uomo, che sia omosex o eterosessuale». L’omicidio di Venier, secondo i giudici, sarebbe stato comunque premeditato, preparato psicologicamente e materialmente per un biennio. Alla base dell’omicidio ci sarebbe stato il movente passionale: Bottari era innamorato della vittima, ma non era corrisposto. Aveva conosciuto la vittima in università, dove si trovava per fare un master. Nel settembre del 2003 - secondo l’inchiesta fatta dopo l’omicidio - Venier gli scrisse una mail per rifiutare le sue continue avances. E da quel momento iniziò la pianificazione dell’omicidio. Il 12 luglio 2005, a quasi due anni di distanza, Bottari gli scaricò addosso otto colpi di pistola nei corridoi dell’università. Dopo essere uscito, salì su un bus, telefonò alla madre dicendo «Ho ucciso un uomo» e poi si consegnò alla Polfer. Il ragazzo era in cura dal ’95 per avere una personalità disturbata, ma malgrado questo aveva ottenuto il porto d’armi per uso sportivo. Alla polizia consegnò anche la mail con cui Venier lo aveva rifiutato.
Giovanni Ansaldo 28 ottobre 2009 RELIGIONE E DEMOCRAZIA SONO INCOMPATIBILI: O L'UNA, O L'ALTRA.  CITAZIONE Per prima cosa l'ateismo ti costringe a vivere una vita piena di dubbi, domande senza risposta, angosce a tratti, nonsenso, vuoti esistenziali incolmabili... certo molti di loro cercano di sfuggire alla loro 'precarietà' colmando quei vuoti con ogni cosa possibile, oppure con passioni, interessi, lavoro, ecc. ma sono solo palliativi... eranuova |