Laici Libertari Anticlericali Forum

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Contrordine: il Vaticano appoggia la depenalizzazione dell'omosessualità, (ma coi soliti distinguo...)

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view post Posted on 1/12/2008, 15:24 Quote

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http://notizie.alice.it/notizie/politica/2...a,17060581.html

Onu/ Santa Sede: No a depenalizzazione universale omosessualita'
Mons. Migliore boccia progetto francese: Ma è una discriminazione

Città del vaticano, 1 dic. (Apcom) - L'osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore, boccia il progetto di dichiarazione che la Francia intende presentare a nome dell'Unione europea all'Onu per la depenalizzazione universale dell'omosessualità. "Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale", afferma il vescovo in un'intervista all'agenzia stampa francese 'I.Media'. "Il catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione. Ma qui, la questione è un'altra".

"Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi - afferma mons. Migliore - si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio, gli Stati che non riconoscono l'unione tra persone dello stesso sesso come 'matrimonio' verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni".

Mons Migliore si dice anche "indignato e rattristato" dal progetto di introdurre l'aborto tra i diritti umani promosso da alcune associazioni sempre all'Assemblea generale dell'Onu. L'iniziativa "rappresenta l'introduzione del principio homo homini lupus, l'uomo diventa un lupo per i suoi simili", afferma il presule. "Questa è la barbarie moderna che, dal di dentro, ci porta a smantellare le nostre società".

Edited by GalileoGalilei - 2/12/2008, 17:22
 
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view post Posted on 1/12/2008, 15:27 Quote
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La barbarie vaticana è ben rappresentata dal nefasto individuo di cognome Migliore. ma chhe dovrebbe chiamarsi PEGGIORE, anzi, PESSIMO. O sepolcro imbiancato, o ipocrita intonacato,gli omosessuali assassinati, imprigionati da leggi ingiuste gridano a Dio giustizia contro la discriminazione e tu. vipera immonda di un Migliore, ti preoccupi di pretestuose "discriminazioni" che immagini sofferte di paesi non d'accordo col matrimonio gay? E i paesi che i gay li impiccano? Il linguaggio del Vaticano è il linguaggio della Menzogna. E. sì, per una donna violentata l'aborto è un diritto! Non è smantellare la società, ma l'evoluzione del costume.


Edited by Ashmael - 1/12/2008, 15:46

La religione può non essere l'origine di ogni male, ma il male la trova molto utile.
I veri pervertiti da curare sono gli omofobi e/o pedofili con tonaca o senza
 
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view post Posted on 1/12/2008, 16:03 Quote

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I preti pedofili invece protetti.

Per i preti i gay dovrebbero essere perseguitati e dovrebbero farsi preti.

Per loro meglio pedofili che gay.
 
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Flavius-Claudius-Iulianus
view post Posted on 1/12/2008, 17:34 Quote




è ovvio che il monsignore bocci il progetto francese: se questo andasse in porto, la Chiesa verrebbe ufficialmente additata come organismo che non rispetta i diritti umani. Sarebbe lievemente imbarazzante!
 
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Cavaradossi
view post Posted on 1/12/2008, 19:17 Quote




Mi stupirei del contrario, non mi stupisce la cecità e la mancanza di furbizia di questa gente.
Potevano sostenere le stesse cose con giri di parole e bizantinismi vari, che avrebbero fatto discutere e magari trovato sostegno e giustificazione anche da parte di atei devoti.
In realtà questo è in sintonia con la politica cristiana ratzingheriana: parlare chiaro.
Ben vengano queste prese di posizione (tanto anche con una risoluzione dell'ONU a Therean continueranno a impiccare), se non altro sgombrano il campo da illusioni.
 
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Hiram777
view post Posted on 1/12/2008, 21:58 Quote




CITAZIONE
è ovvio che il monsignore bocci il progetto francese: se questo andasse in porto, la Chiesa verrebbe ufficialmente additata come organismo che non rispetta i diritti umani. Sarebbe lievemente imbarazzante!

Giusta osservazione. Si stanno scavando la fossa da soli. Spero che questa cosa posizioni il vaticano lì dove merita ossia ai margini della società civile. :angry:

Semplicemente da non credere...

Edited by Hiram777 - 2/12/2008, 11:02
 
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view post Posted on 2/12/2008, 08:28 Quote

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Per sgombrare il campo dalle interpretazioni vaticane, ecco il testo della risoluzione, che non c'entra niente coi matrimoni gay

http://www.idahomophobia.org/article.php3?id_article=251

TO THE UNITED NATIONS :
Petition “For a universal decriminalization of homosexuality”
Considering
The Universal declaration of Human Rights
Article 1.
All human beings are born free and equal in dignity and rights.They are endowed with reason and conscience and should act towards one another in a spirit of brotherhood.
Article 2.
Everyone is entitled to all the rights and freedoms set forth in this Declaration, without distinction of any kind, such as race, colour, sex, language, religion, political or other opinion, national or social origin, property, birth or other status.
Article 3.
Everyone has the right to life, liberty and security of person.
Article 12.
No one shall be subjected to arbitrary interference with his privacy, family, home or correspondence, nor to attacks upon his honour and reputation. Everyone has the right to the protection of the law against such interference or attacks.
Considering
The International Covenant on Civil and Political Rights (adopted by General Assembly resolution 2200A (XXI) of 16 December 1966, entry into force 23 March 1976)
Article 17
1. No one shall be subjected to arbitrary or unlawful interference with his privacy, family, home or correspondence, nor to unlawful attacks on his honour and reputation.
2. Everyone has the right to the protection of the law against such interference or attacks.
Considering
The Human Rights Committee’s decision in Toonen v. Australia (04 April 1994)
We ask the United Nations
to request a universal abolition of the so-called “crime of homosexuality”, of all “sodomy laws”, and laws against so-called “unnatural acts” in all the countries where they still exist.
 
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view post Posted on 2/12/2008, 08:48 Quote
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Gesù Cristo crocifisso di nuovo dal Sinredrio Vaticano
Purtroppo bisogna constatare l'assoluta mancanza della più erlementare carità cristiana negli esponenti della lobby cattolica,. Nessuna compassione per gli omosessuali innocenti tortutati e assassinati da regimi come quello iraniano. Nessuna pietà per ingiuste discriminazioni. Solo argomentazioni di un farisaismo che avrebbe disgustato Caifa. Argomentazioni assurde, che equiparano eventuali critiche a paesi che "non appropvano il matrimonio gay (come se la questione fosse questa) ad atroci violazioni dei diritti umani. Mi spiace, ma quella del Vaticano è una posizione di complicità coon regimi assassini degli omosessuali. La posizione di Caifa connivente con Pilato. Il vaticano, indagato per pedofili, ha crocifisso di nuovo Gesù. VERGOGNA!

Adesso dicono che "Gli omosessuali non devono essere una categoria protetta"

PRETI, PRELATI E MONSIGNORI OMOFOBI e PEDOFILI INVECE Sì?

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view post Posted on 2/12/2008, 11:56 Quote
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la decadente Capitale...

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http://www.nuovapropostaroma.it/index.php?...municati-stampa

Comunicati di alcuni dei tanti gruppi di gay credenti italiani:



Comunicati Stampa Nuova Proposta, Roma
1 dicembre 2008 -comunicato stampa n°2-

Leggiamo costernati le notizie relative alla recente presa di posizione di monsignor Celestino Migliore in merito alla proposta di depenalizzare il reato di omosessualità , presentata dalla Francia in sede ONU.

Come Omosessuali Cristiani, speriamo ardentemente che, vista l'indifendibilità di una tale posizione, contraria a qualsiasi concetto evangelico di carità, fratellanza ed amore e l'assoluta risibilità ed inconsistenza delle motivazioni addotte, quanto riportato dai quotidiani venga prontamente smentito da monsignor Migliore o dalle competenti gerarchie della Santa Sede.
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http://gionata.wordpress.com/2008/12/02/gr...io/#comment-668

Gruppo Gionata (Torino?)

… grida vendetta al cospetto di Dio
Pubblicato il 2 Dicembre, 2008 di gionata
Con grande incredulità, sconforto e nausea ho appreso dell’ennesima presa di posizione della gerarchia vaticana contro le persone omosessuali.
Mi chiedo se, nella gerarchia vaticana, si rendono conto delle sofferenza diretta e indiretta che provocano in milioni di uomini e donne. Ovviamente sì! Non li faccio così stolti.
La ricchezza di umanità del Concilio Vaticano II, l’apertura alle aspirazioni di ogni uomo, le speranze di comunione che ho assaporato nella mia vita di cristiano cattolico sono sempre più annichilite.
Queste parole (1) sono state un faro nella mia vita: “Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla Vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore.”
Deposizione di Caravaggio
Cosa rimane di tutto questo, dopo le inumane parole del portavoce del papa tedesco?
Queste posizioni ideologiche, questo sfigurare il messaggio di Cristo in una prassi politica retriva, mi lascia allibito.
E piango.
Piango per le migliaia di persone che sono umiliate, torturate e uccise senza colpa alcuna.
Piango per le famiglie di coloro che si trovano coinvolti nell’abominio della persecuzione.
Ancor di più piango per le milioni di persone che si allontanano (2) dal messaggio di salvezza di Gesù Cristo, dalla Buona Notizia che Dio è amore.
Mi rivolgo a Dio - l’Abbà di Gesù - gridandogli: quando finirà tutto questo?
Quando, questa notte plumbea e asfissiante, in cui anche la fiammella della fede vacilla, finirà?

Carlo (webmaster di Gionata.org)
(1) http://www.vatican.va/archive/hist_council...et-spes_it.html
(2) http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubr...zione=&sezione=
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http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/e...sessualita.html

In nove paesi gli omosessuali pagano con la vita
Altrove li attendono il carcere a vita, le percosse e i lavori forzati
Pena di morte e frustate
La mappa della discriminazione


ROMA- Pena di morte. Carcere. Frustate. Lavori forzati. Multe. E' lunga la lista delle pene con cui alcuni paesi puniscono l'omosessualità. E che oggi, dopo il no del Vaticano alla proposta di depenalizzazione universale dell'omosessualità, presentata all'Onu dalla Francia, vale la pena di scorrere. Per capire quanto sia ampia la geografia della discriminazione.

Nel mondo sono circa un'ottantina i paesi che hanno leggi che puniscono gli atti sessuali con persone del proprio sesso. La pena capitale è prevista in Mauritania, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Yemen, Sudan, Iran, Afghanistan, Nigeria, Somalia. Il carcere a vita, invece, è previsto in India, Pakistan, Birmania, Guyana (l'unico Stato latinoamericano dove l'omosessualità è reato), Sierra Leone, Uganda, Tanzania, Bangladesh, Barbados.

Ma condanne e punizioni sonno ampiamente diffuse in molte zone del mondo. E non solo il carcere ma anche i lavori forzati. In Guinea Bissau, per esempio. Oppure l'Angola e il Mozambico. Ed ancora multe e pene cosidette "più lievi" (come qualche anno di carcere). Si passa dai 14 del Malawi, ai 20 della Malesia, ai dieci della Maldive.

Altro aspetto da segnalare è che sono molti i paesi che considerano reato la sola prostituzione maschile: Kenia, Lesotho, Swaziland, Uganda, Zambia, Zimbabwe, Baharain, Maldive, Territori della Palestina, Turkmenistan, Uzbekistan, Grenada, Giamaica, Kiribati, Nauru, Palau, Papua Nuova Guinea, Tonga, Tuvalu, Guyana.


 
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view post Posted on 2/12/2008, 17:22 Quote

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Il sito con la chat dei preti gay: http://www.venerabilis.tk/.

Per l'esattezza il sito non ha sede in Turchia, ma la sigla TK è di uno sperduto atollo del Pacifico, Tokelau, 1.500 abitanti.


http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/e...s?ref=rephpnews

unziona dal 2006 e ha sede in Turchia. Quasi mai attacchi alla Chiesa
solo una confraternita per la ricerca di conforto, dialogo e anche di possibilità d'incontro

Venerabilis, la chat dei sacerdoti gay
"Grazie per averci dato una voce"

Assoluto anonimato, molte domande da parte di giovani seminaristi
"Credevo di essere solo, ma ora capisco che posso essere uomo tra gli uomini"
di MARCO PASQUA



Si definisce "confraternita dei preti romano-cattolici omosessuali" e vuole essere un punto di riferimento nel web per i sacerdoti omosessuali. Il suo sito internet, intitolato "Venerabilis", ha una chat multilingue (in italiano, inglese, francese e spagnolo), anche se è nei commenti alle diverse notizie pubblicate, che ci si scambiano e-mail e impressioni. Molti suoi frequentatori si dichiarano preti. C'è chi vuole conoscere altri confratelli o seminaristi, chi ha bisogno di confrontarsi sul complesso tema dell'omosessualità e della fede. Spesso sono anche semplici cattolici, in cerca di un parere.

Il colore dello sfondo del sito si richiama a quello ufficiale del Vaticano. Non è però uno spazio contro la Chiesa cattolica e, anzi, si tiene a precisare che queste pagine web "non condividono la cultura gay, diffusa dai tanti gruppi omosessuali e dai mass media, per una società laica" ostile alla chiesa. I sacerdoti gay vengono definiti col termine di "omosensibili", e a tutti viene rivolto l'invito di fare molta attenzione nel fornire il proprio indirizzo l'e-mail. Il timore è che qualcuno possa volerli smascherare, incluso il gestore del sito, rigorosamente anonimo (il suo nickname è "venerabilis"). I moderatori si definiscono tutti "sacerdoti".

Tanti i messaggi di supporto, da quando il sito, che è registrato in Turchia, ha ufficialmente aperto i battenti, nel 2006. Rob scrive inglese e se la prende col Vaticano: "La cosa peggiore che possa fare, è costringere i gay a rinunciare ai voti. Chi prenderà il loro posto?". "Se solo il Vaticano capisse di aver bisogno anche dei preti che si ritrovano nella nostra confraternita, aprirebbe le porte della chiesa a molte più persone", aggiunge ancora Rob. Alcuni dichiarano di essere sacerdoti, e ringraziano il sito per la possibilità che offre loro: "Sono un prete di 48 anni e frequento da alcuni mesi il sito e la chat di Venerabilis. Vorrei dirti grazie di cuore per aver dato la possibilità di incontrarci in questa fraternità. Mi firmo anonimo perché ritengo che la privacy sia una conquista di civiltà quando vuole salvaguardare l'intimo e l'inviolabile delle persone. Il grazie è per aver dato voce a chi desidera incontrare con semplicità e serietà altri fratelli e pur essendo conscio che questo può prestarsi ad ambiguità penso che anche con questo sito si possa credere amare e sperare ma soprattutto imparare a condividere sentimenti e ideali che ci qualificano ogni giorno".


Anche "Giovanni" ha parole di elogio per Venerabilis: "Grazie a questo sito ho scoperto un nuovo mondo. Credevo d'essere solo, ma ora capisco che posso essere uomo fra uomini. Unico neo: temo di restare confinato in una dimensione virtuale. Vorrei fare quattro chiacchiere de visu con qualcuno per capire di più di me e non chiudermi in me stesso".

Dalla Germania arriva il messaggio di un altro sedicente prete: "Sono un prete tedesco e vorrei conoscere altri sacerdoti e anche coppie gay per conoscenza e scambio di idee". Ildefonso, "futuro teologo moralista", incoraggia tutti ad andare avanti: "Sento il dovere, come futuro teologo moralista, di esortarvi a non mollare. Anche io 10 anni fa volevo diventare prete. La vigilia dell'ammissione agli ordini fui invitato a seguire degli incontri con psicologi e psichiatri, alla fine mollai. Terapie riparative hanno offuscato ancor di più la mia identità sessuale, che, seppur omosessuale, era equilibrata. Un caro saluto a tutti, specialmente a quei sacerdoti gay che io conosco, miei carissimi amici e per me fratelli, che ogni giorno lottano per vivere nella serenità cristiana".

E poi c'è anche chi cerca incontri: "Finalmente un sito dove spero poter incontrare dei preti maturi per poter scambiare oltre a belle parole anche momenti di intimità sani, spirituali e amorevoli. Ho 40 anni e adoro preti anziani dolci e saggi", scrive un utente che si firma Pino e fornisce la sua e-mail. "Cerco un prelato discreto, affidabile, per confessarmi, conoscerci/conoscermi", è il testo pubblicato da un altro utente anonimo.

La confraternita ha uno spazio su Twitter (http://twitter. com/vnews), sul quale riporta gli aggiornamenti salienti del sito, e una web-radio (V Live Radio), che offre a tutti gli internauti la possibilità di intervenire, registrando un messaggio audio. C'è anche la chat "chiedi al sacerdote", dov'è possibile "consultare con assoluta tranquillità e riservatezza, oltre a sacerdoti, religiosi e alcuni laici ma anche personale qualificato (psicologi o medici)".

L'ultimo messaggio pubblicato, nell'homepage del sito, è un "Sos" da parte di un utente che vuole essere "aiutato a realizzare la vocazione al sacerdozio". Il moderatore gli suggerisce, come prima cosa, di "riconoscere qual è la sua vera identità affettiva e sessuale, di accertarla e stabilizzarla".

(2 dicembre 2008)

Edited by GalileoGalilei - 2/12/2008, 17:39
 
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view post Posted on 2/12/2008, 18:45 Quote

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http://notizie.alice.it/notizie/politica/2...o,17077042.html

Onu/ Della Vedova: Volonte' sbaglia, per gay nessun privilegio
Legga bene la proposta dell'Ue

Roma, 2 dic. (Apcom) - L'onorevole Luca Volontè "non ha letto con sufficiente attenzione la bozza di dichiarazione che l'Unione Europea, sotto la presidenza francese, intende far approvare alle Nazioni Unite. Altrimenti non si spiegherebbe come egli possa parlare di 'folle ipotesi sui privilegi dei gay'". Lo afferma Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato Pdl.

"Il testo della proposta di dichiarazione, infatti - sottolinea - impegna gli stati a 'prendere tutte le misure necessarie, in particolare legislative, per assicurare che l'orientamento sessuale o l'identità di genere non possano, in nessuna circostanza, essere la base per sanzioni penali, in particolare la pena capitale, l'arresto o la carcerazione'. E, per essere chiari, non fa alcun riferimento all'equiparazione delle coppie gay alle famiglie tradizionali: non si può quindi ritenere che implicitamente assimili le legislazioni che non riconoscono giuridicamente le convivenze omosessuali a normative discriminatorie".

"Sono certo che, dopo aver attentamente il testo, l'onorevole Volontè converrà con me che l'impegno dell'Unione Europea - prosegue Della Vedova - a difesa non dei privilegi ma dei basilari e sacrosanti diritti umani delle persone omosessuali, sia da sostenere con forza così come quello, su cui ho apprezzato e sostenuto le sue iniziative, a favore del diritto alla libertà religiosa, a partire da quella cristiana, ovunque questa sia conculcata".
 
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view post Posted on 2/12/2008, 19:08 Quote

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http://www.zenit.org/article-16365?l=italian

La Santa Sede contro l'ingiusta discriminazione degli omosessuali

Spiegazione del portavoce vaticano

CITTA' DEL VATICANO, martedì, 2 dicembre 2008 (ZENIT.org).- La Santa Sede è contraria alle ingiuste discriminazioni contro gli omosessuali, ha spiegato il portavoce vaticano di fronte alle interpretazioni di alcuni mezzi di comunicazione.

Padre Federico Lombardi S.I. ha emesso una dichiarazione in cui commenta l'opposizione espressa in un'intervista dall'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite a New York, alla proposta presentata dalla Francia di approvare la depenalizzazione universale dell'omosessualità, che potrebbe includere allo stesso tempo l'imposizione del matrimonio omosessuale.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha dichiarato: "Nessuno vuole difendere la pena di morte per gli omosessuali, come qualcuno vorrebbe far credere".

"I noti principi del rispetto dei diritti fondamentali della persona e del rifiuto di ogni ingiusta discriminazione - che sono sanciti a chiare lettere nello stesso Catechismo della Chiesa cattolica - escludono evidentemente non solo la pena di morte, ma tutte le legislazioni penali violente o discriminatorie nei confronti degli omosessuali".

Il numero 2358 del Catechismo della Chiesa cattolica afferma: "Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova".

"Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione", aggiunge il Catechismo.

Secondo il portavoce vaticano, la proposta francese non solo cerca di "depenalizzare l'omosessualità", "ma di introdurre una dichiarazione di valore politico che si può riflettere in meccanismi di controllo in forza dei quali ogni norma (non solo legale, ma anche relativa alla vita di gruppi sociali o religiosi) che non ponga esattamente sullo stesso piano ogni orientamento sessuale può venire considerata contraria al rispetto dei diritti dell'uomo".


"Ciò può diventare chiaramente strumento di pressione o discriminazione nei confronti di chi - solo per fare un esempio molto chiaro - considera il matrimonio fra uomo e donna la forma fondamentale e originaria della vita sociale e come tale da privilegiare", ha spiegato padre Lombardi.

"Non per nulla meno di 50 stati membri delle Nazioni Unite hanno aderito alla proposta in questione, mentre più di 150 non vi hanno aderito - ha concluso -. La Santa Sede non è sola".
 
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ulisse62
view post Posted on 2/12/2008, 20:01 Quote




I politici italiani spesso parlano solo per leccaculismo senza nemmeno sapere di cosa discutono, ciò vale soprattutto per i politici cattolici che difendono a spada tratta e per partito preso senza alcun costrutto logico o riflessivo le posizioni del Vaticano. Se Ratzinger dicesse che la merda è buona, questi baciapile pagati da noi sosterrebbero che la merda ha un sapore squisito. Purtroppo qui non stiamo parlando di gusti culinari ma della vita umana, quella vita che il Vaticano dovrebbe difendere senza se e senza ma ed invece difende solo se gli conviene.
 
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view post Posted on 3/12/2008, 18:46 Quote

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http://www.radioradicale.it/il-testo-che-l...llomosessualita
Il testo che l'Unione Europea presenterà all'ONU per la depenalizzazione universale dell'omosessualità
Pubblicato il 2 Dicembre 2008
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Il progetto di una depenalizzazione universale dell'omosessualità, presentato dalla presidenza di turno francese dell'Unione europea e accolta da tutti i 27 Stati membri, verrà diffuso anche tra gli Stati membri ONU ed esposto a dicembre durante i lavori dell'Assemblea Generale. Il testo, che chiede che orientamento sessuale e identità di genere non siano in alcun caso alla base di pene di qualunque natura o motivo di violazione dei diritti umani, ha già raccolto l'adesione di altri 53 Stati membri dell'ONU (tra cui Andorra, Argentina, Armenia, Bosnia, Brasile, Capo Verde, Cile, Croazia, Ecuador, Ex Repubblica Yugoslava di Macedonia (FYROM), Gabon, Georgia, Guinea Bissau, Islanda, Israele, Giappone, Liechtenstein, Montenegro, Norvegia, Nuova Zelanda, San Marino, Serbia, Svizzera, Ucraina, Uruguay e Venezuela), ma nuove adesioni potrebbero giungere nei prossimi giorni.

Immediato e secco il "no" della Santa Sede, secondo la quale, in caso di approvazione «gli Stati che non riconoscono l'unione tra persone dello stesso sesso come "matrimonio" verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni»

Di seguito, il testo della dichiarazione in italiano

Proposta dell’Unione Europea per una dichiarazione ONU che condanni formalmente le discriminazioni contro gli omosessuali

Abbiamo l’onore di presentare questa dichiarazione sui diritti umani realtivamente all’orientamento sessuale e all’identità di genere da parte di […]

1.

Riaffermiamo il principio di universalità dei diritti umani, così come sancito nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo di cui quest’anno si celebra il 60esimo anniversario e che all’articolo 1 proclama che “tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti”;
2.

Riaffermiamo che ogni individuo ha diritto a godere dei diritti umani senza distinzioni di alcun tipo, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione, così come stabilito nell’Articolo 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e nell’articolo 2 del Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali e nell’articolo 26 del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici;
3.

Riaffermiamo il principio di non-discriminazione che richiede che i diritti umani siano estesi a tutti gli esseri umani indipendentemente dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere;
4.

Siamo profondamente preoccupati per le violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali basate sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere;
5.

Siamo anche preoccupati che le persone di tutti i paesi del mondo siano oggetto di violenze, persecuzioni, discriminazioni, esclusioni, stigmatizzationi e pregiudizi a causa del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere e che queste pratiche minino la loro integrità e dignità;
6.

Condanniamo tutte le violazioni dei diritti umani basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere ovunque avvengano ed in particolare la loro penalizzazione attraverso la pena di morte, le esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie, la pratica della tortura, altre pene o trattamenti crudeli, inumani e degradanti, l’arresto o la detenzione arbitrarie e la privazione dei diritti economici, sociali e culturali, compreso il diritto alla salute;
7.

Richiamiamo la dichiarazione del 2006 emessa di fronte al Consiglio per i Diritti Umani da 54 paesi, per richiedere al presidente del Consiglio di fornire un’occasione per discutere di queste violazioni durante un’appropriata futura sessione del Consiglio;
8.

Accogliamo con favore l’attenzione conferita attraverso speciali procedure a questi temi dal Consiglio dei Diritti Umani e dai soggetti del trattato e li incoraggiamo a continuare a considerare, nell’esercizio dei loro mandati, le violazioni dei diritti umani basate sull’orientamento sessuale;
9.

Accogliamo l’adozione della Risoluzione AG/RES. 2435 (XXXVIII-O/08) su “Diritti umani, Orientamento Sessuale e Identità di Genere” dell’Assemblea Generale dell’Organizzazione degli Stati Americani, emessa durante la 38esima sessione, il 3 giugno 2008;
10.

Richiamiamo tutti gli stati e i maggiori organismi per la protezione dei diritti umani ad impegnarsi a promuovere e proteggere i diritti umani di tutte le persone, indipendentemente dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere;
11.

Esortiamo gli Stati a prendere tutte le misure necessarie, in particolare legislative o amministrative, per assicurare che l’orientamento sessuale o l’identità di genere non possano essere, in nessuna circostanza, la base per l’attuazione di pene criminali, in particolare di esecuzioni, arresti o detenzioni;
12.

Esortiamo gli Stati ad assicurare che le violazioni dei diritti umani legate all’ orientamento sessuale o all’identità di genere siano investigate e che gli autori siano perseguiti e tenuti a renderne conto in termini giudiziari;
13.

Esortiamo gli Stati ad assicurare un’adeguata protezione ai difensori dei diritti umani e a rimuovere gli ostacoli che impediscono loro di portare avanti il loro lavoro relativamente alla tutela dei diritti umani e alla lotta alle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.
 
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Hiram777
view post Posted on 3/12/2008, 20:54 Quote




CITAZIONE
"Disinformazione su gay e disabili"
Replica del Vaticano alle critiche
Dopo le proteste in piazza dei comitati gay contro il rifiuto di firmare le convenzioni Onu su omosessuali e diritti dei disabili, il presidente dei Giuristi cattolici, Francesco D'Agostino, precisa la posizione del Vaticano. "La Chiesa sostiene la depenalizzazione dell'omosessualità ma non vuole porre sullo stesso piano ogni orientamento sessuale - ha detto -. Quanto ai disabili non vogliamo negare il diritto alla vita di tutti".

Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/politica/arti...olo434996.shtml

Senza parole... :angry: :angry: :angry:
 
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